Trento, la sostenibilità come driver fa di Trento una smart city senza dimenticare la sua storia

Ambiente, paesaggio e cultura fanno di Trento una città bella, suggestiva, interessante con un’eccellente qualità della vita.
Un contesto urbano che si distingue anche per tecnologie di rete, wifi pubblico, identità digitale, accessibilità e trasparenza dei dati, dialogo tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese. Insomma, una sorta di avamposto delle politiche pubbliche che coniugate ad un profondo mood ecologico fanno della città alpina un ecosistema vitale e stimolante

Stando allo Smart City Index 2020 di Ey, che prende in esame la sostenibilità delle infrastrutture urbane dei comuni capoluogo del Paese,Trento primeggia per mobilità, reti energetiche rinnovabili, efficienza dei servizi ed inclusività.
Una risorsa importante è l’Università che vede aumentare i suoi iscritti di anno in anno.
Tra le realtà di rilievo vi è anche la Fondazione Bruno Kessler (FBK), il distretto scientifico e tecnologico che ospita nelle proprie sedi e piattaforme eccellenze di ricerca, spin off, progetti, offrendo altresì opportunità formative e collaborazioni a livello europeo di tipo accademico e industriale. Tutto questo fa di Trento una città che ama confrontarsi, certa che osservazione e dialogo orientino, aprano.
Sempre in testa alle classifiche di gradimento, nell’urbe alpina il benchmarking serve a crescere, protendersi, a dare sempre più corpo e respiro alle idee.

Trento e la sua storia

Andando indietro nel tempo, nei primi decenni dell’anno Mille venne istituito il Principato vescovile, che resse fino al 1803. La città conobbe un periodo di massimo splendore all’inizio del XVI secolo e quando, tra il 1514 e il 1539, il Principato ebbe come guida Bernardo Cles, un cardinale che fu anche studioso e mecenate, ebbe luogo una sostanziale riqualificazione della città, un restyling potremmo dire oggi, in chiave rinascimentale ben riconoscibile in tutte vie del centro cittadino. Una ricchezza storica mirabilmente testimoniata da monumenti, palazzi e manieri. Trento abbracciata dai monti e dalle solide pietre dei castelli, dalle torri e dai campanili è una città accogliente, che invita ad una visita attenta. E basta uno sguardo per venire colpiti dalla bellezza delle facciate gotico-veneziane di alcuni edifici, dagli spazi archeologici, dalla torre civica, dal Duomo di San Vigilio (costruito a partire dal 1212).
In piazza Duomo la fontana monumentale del Nettuno poggiata su una scalinata poligonale non si stanca di rapire lo sguardo di chi già la conosce o di chi la vede per la prima volta. Il primo livello della fontana è composto da una vasca di grandi dimensioni contornata da altre quattro più piccole a forma di conchiglia, dalle quali emergono figure mitologiche di tritoni e cavalli marini.
Per quanto riguarda l’architettura sacra, tra i tanti siti meritevoli di visita troviamo inoltre la chiesa di Santa Apollinare, la chiesa di San Lorenzo, la chiesa di San Francesco Saverio, invia Roma, espressione straordinaria del tardo barocco e luogo simbolo della Controriforma che proprio a Trento ricevette grandissimo impulso in seguito al Concilio indetto da papa Paolo III, tenutosi nella città dal 1545 al 1563, essendo Trento a metà strada tra il cattolicesimo italiano e il protestantesimo mitteleuropeo.
Oltre al centro storico della città ricco di palazzi e monumenti, da non perdere sono il Museo delle scienze naturali (MUSE), quello dell’Aeronautica, il Museo degli alpini e quello di Arte moderna e contemporanea (MART) situato presso la Galleria civica, che vede l’altra sua sede a Rovereto.
Ogni sabato turisti e residenti hanno la possibilità di scoprire i siti più antichi e suggestivi di Trento, ma anche Monte Bondone e la Valle dei laghi accompagnati dalle guide dell’Agenzia per il turismo. L’azienda locale di trasporto pubblico con il progetto “Viaggia con noi” offre, inoltre, un servizio accessibile a tutti con 15 linee che non presentano barriere e mezzi dotati di pianale adeguatamente ribassato per la salita e la discesa delle carrozzelle.