Nuove regole sulle batterie, il parlamento europeo chiede maggior impegno ambientale e sociale

Il Parlamento europeo nel marzo 2022 ha votato a larga maggioranza le nuove regole sulla corretta gestione delle batterie. Le indicazioni mirano a rafforzare il funzionamento del mercato interno, promuovendo la riduzione del loro impatto ambientale e sociale per l‘intero ciclo di vita. Questa importante decisione è strettamente legata al Green Deal europeo, al piano d’azione per l’economia circolare e alla nuova strategia industriale

Batterie più sostenibili e più facili da sostituire, anche negli smartphone, standard sulla due diligence dell’intera catena produttiva, obiettivi più ambiziosi per la gestione dei rifiuti. Il Parlamento è pronto a negoziare con i governi UE nuove norme per regolare l’intero ciclo di vita delle batterie, dalla progettazione alla fine vita.
Nel corso del dibattito i deputati hanno sottolineato il ruolo cruciale che un’opportuna gestione delle batterie potrebbe avere nella transizione verso un’economia circolare a impatto zero sull’ambiente, e nella competitività e autonomia strategica dell’UE. Il testo legislativo è stato adottato con 584 voti favorevoli, 67 contrari e 40 astensioni.
I deputati sono a favore di una revisione dell’attuale legislazione che tenga conto degli sviluppi tecnologici. Chiedono requisiti più risoluti sulla sostenibilità, il rendimento e l’etichettatura, compresa l’introduzione di una nuova categoria di batterie per “mezzi di trasporto leggeri (Light Means of Transport – LMT)”, come scooter elettrici e biciclette, e criteri che chiariscano l’impronta di carbonio. Entro il 2024, le batterie portatili degli apparecchi, come gli smartphone, e le batterie per i LMT dovranno essere progettate in modo che i consumatori e gli operatori indipendenti possano rimuoverle facilmente e in sicurezza.
Inoltre, l’industria dovrebbe garantire che la catena produttiva delle batterie rispetti pienamente i diritti umani e gli obblighi di diligenza (due diligence), affrontando così i rischi relativi all’approvvigionamento, alla lavorazione e al commercio delle materie prime, che spesso sono concentrati in uno o pochi paesi. Nel testo vengono anche fissati i livelli minimi per la quantità di cobalto, piombo, litio e nichel che dovrebbe essere recuperata dai rifiuti e riutilizzata per nuove batterie, e degli obiettivi di raccolta più rigorosi per le batterie portatili.

“Per la prima volta nella legislazione europea, il regolamento sulle batterie stabilisce un insieme olistico di regole per governare un intero ciclo di vita del prodotto, dalla fase di progettazione allo smaltimento. Questo crea un nuovo approccio che promuove la circolarità delle batterie e introduce nuovi standard di sostenibilità che dovrebbero diventare un punto di riferimento per l’intero mercato globale delle batterie. Le batterie sono una tecnologia chiave per promuovere la mobilità sostenibile e per lo stoccaggio di energia rinnovabile. Per raggiungere gli obiettivi del Green Deal e attrarre investimenti, i co-legislatori dovrebbero adottare rapidamente regole e scadenze chiare e ambiziose.”

La relatrice Simona Bonafè (S&D, IT)

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