Berceto, case in pietra, stradine lastricate, voci, colori, e una natura che incanta

Berceto è un caratteristico borgo dell’Appennino parmense situato a 852 metri di altitudine, immerso nel verde della valle del torrente Manubiola e definito a pieno titolo il “piccolo gioiello di pietra”. Il paese è una delle tappe della Via Francigena questa posizione ha fatto del piccolo centro un luogo strategico fin dal Medioevo. Il percorso, infatti, ha rappresentato per secoli una delle direttrici principali a livello commerciale, oltre che un’importante via di pellegrinaggio verso i luoghi di culto

Il paesaggio di Berceto, punteggiato di significativi richiami storico artistici, riporta indietro nel tempo per la suamonianze. Ancora oggi, il duomo di San Moderanno e il monastero sono un esempio del prestigio che il borgo ha avuto nel corso dei secoli. Si tratta di strutture imponenti poste al centro della Via Francigena, sintesi di stili artistici di periodi differenti: longobardo, romanico e rinascimentale. A fianco del duomo si trova la cappella di Santa Apollonia. Berceto fa parte dei Borghi Autentici d’Italia, l’associazione che riunisce piccoli e medi comuni o enti territoriali attorno ad un modello di sviluppo locale sostenibile, rispettoso dei luoghi e attento alla valorizzazione delle identità peculiari. Tra i siti di interesse storico merita una visita il Castello, risalente al XIII secolo, la cui area adiacente è stata trasformata in parco archeologico. Berceto conta, inoltre, un buon numero di frazioni che presentano elementi architettonici importanti e piccoli centri rurali di origine medievale che meritano di essere visitati.

Le eccellenze del territorio

Berceto ha una consolidata tradizione gastronomica: tanto per cominciare vanta una vera e propria perla casearia: il Parmigiano Reggiano Vacche Rosse. Insieme ad altri quattro comuni, è inoltre inserito nel circuito gastronomico della strada del fungo porcino di Borgotaro, insignito recentemente del marchio IGP. In questo straordinario contesto di eccellenze Berceto può vantare una varietà di sapori e di ricette che si tramandano da generazioni. Tra i dolci la Spongata non manca mai tra le proposte natalizie, un fine pasto dal sapore speziato, originariamente consumato dai pellegrini che attraversavano la Via Francigena: leggenda narra di ricette addirittura trafugate per eguagliarne la bontà, anche se pare che l’ingrediente segreto della ricetta possa essere la mostarda. Un altro dessert tipico della vicina frazione di Corchia è la Pattona, un impasto a base di farina di castagne al quale durante il mese di agosto viene dedicata una festa e per l’occasione, la torta viene cotta sopra ad una base di foglie fresche di castagno, un’antica tecnica per evitare che la pasta si attacchi al piano di ghisa.
Tra i vari eventi, in luglio viene organizzato Coscienza Festival, una kermesse nata con l’intento di offrire a cittadini, visitatori e turisti percorsi di consapevolezza poiché, per citare John Searle, “la coscienza consiste in una serie di stati e processi soggettivi, stati di consapevolezza personale interiorizzazione qualitativa, ispirazione individuale e collettiva, che va sollecitata”. Dall’arte al teatro, dai diversi laboratori agli incontri, Il Coscienza Festival utilizza diversi linguaggi per fare riflettere su alcuni aspetti della vita, delle responsabilità civili, dell’etica politica, del rispetto nei confronti dell’ambiente e della natura. La manifestazione richiama e appassiona anche famiglie e bambini grazie ai tanti laboratori dedicati ad attività ludiche e didattiche per riconoscere le piante, i fiori, avere cura dell’ambiente che ci circonda.

Berceto è il borgo che coniuga bellezza, storia e natura

La Via Francigena

Da qui passano tutto l’anno centinaia e centinaia di pellegrini che percorrono l’antica Via Francigena, ma le tante attrattive del borgo lo rendono meta ideale in ogni stagioni, a partire da quella autunnale: il momento ideale per la ricerca di funghi, uno dei prodotti di eccellenza del territorio. L’inverno a Berceto è consigliato a chi ama le ciaspole e le arrampicate, mentre per le escursioni primaverili – oltre all’Alta Via dei Parchi, itinerario che corre lungo tutti i crinali appenninici dell’Emilia Romagna – il territorio comprende l’Ippovia delle Valli del Taro e del Ceno e molti altri piacevolissimi itinerari da percorrere sia a piedi che in bicicletta.