Affi, un’aurea e sfavillante porta di accesso al Lago di Garda

Affi è un comune di circa 2.300 abitanti che sorge nella parte occidentale del
territorio veronese, sviluppandosi anche nella zona sud della piana di Caprino in
prossimità del monte Moscal (in realtà un’altura di poche centi naia di metri) e non distante dalle sponde del Garda. L’area comunale, bagnata dal torrente Tasso, è ricca di rocce sedimentarie, di materiali morenici ed alluvionali. La zona rurale offre allo sguardo e al respiro boschi di frassino e caprino nero

l paese, bello e dinamico, guarda al nuovo senza dimenticare la propria storia. Nel nucleo urbano e sul territorio circostante sono tanti gli edifici di pregio tra i quali la chiesa di Sant’Andrea, una struttura romanica costruita con la pietra di Incaffi . Vi è poi la chiesa di San Bartolomeo, del 1200, che contiene affreschi di epoche pittoriche diverse tra i quali una Vergine con Bambino rinvenuta di recente a seguito di alcuni restauri. La chiesa di san Pietro in Vincoli è stata invece costruita nella seconda metà del XVIII secolo sulla base di una precedente struttura sacra romanica.
Cà del Ri è un insediamento agricolo assai noto per avere ospitato Napoleone dopo la battaglia di Rivoli. Sulla facciata ovest dell’edificio è scolpita un’iscrizione che recita:

“In questa casa la sera del 14 gennaio 1797, il ventisettenne comandante dell’armata francese Napoleone Bonaparte, radunava a gran rapporto i suoi generali dopo la gloriosa, risolutiva battaglia, che prese il nome di Rivoli”.

Bellissime anche le ville Poggi, Elena Da Persico, villa Frecastoro. Il castello di Incaffi è una meta imperdibile per il suo grande fascino, costruito nell’anno Mille diede il titolo al feudo dell’abbazia di San Zeno di Verona, che fu denominato Castelnuovo dell’abate. Questo maniero è uno dei siti che a livello turistico hanno grande richiamo nella zona.

Una panoramica del Comune di Affi

Ambiente e sostenibilità

Come ha spiegato lo stesso sindaco Marco Giacomo Sega, il Comune di Affi , attraverso l’approvazione del Piano d’Azione per l’energia Sostenibile (SEAP) si è inserito a pieno titolo nell’ambito europeo delle città sostenibili, diventando un modello positivo che può essere imitato dai altri paesi.
Su questo sfondo sono stati attivati una serie di interventi volti alla sostituzione e razionalizzazione energetica ampliata ai vari settori, con particolare attenzione a quelli che presentano maggiore inefficienza. Tra le principali azioni messe in campo dall’Amministrazione oltre all’installazione del parco fotovoltaico e di quello eolico, vi è stata l’installazione di pensiline fotovoltaiche nella zona dei parcheggi dei centri commerciali, nonché il progetto doccia light ed un piano d’informazione dei cittadini attuato attraverso eventi in collaborazione con l’Università degli Studi di Verona quali. Tra le diverse iniziative ricordiamo il Festival del Cammino inserito nell’ambito del Progetto Salute Ecologia Territorio. Per quanto riguarda la sensibilità e il rispetto ambientale occorre, inoltre, ricordare che Affi è stato il primo “Comune riutilizzatore” d’Italia già nei primi anni 2000, un premio conferito all’Amministrazione comunale da Comieco.

Un territorio che nel tempo ha saputo preservare la sua bellezza

Affi e le aree limitrofe offrono spunti di grande interesse per vari tipi di escursioni che vanno dai pendii del monte Moscal all’anfiteatro morenico di Rivoli, dalla Valsorda alla località di Bardolino.
Con l’apertura del casello di Affi , avvenuta nel 1970, sull’autostrada del Brennero e con la successiva costruzione della bretella Affi – Castelnuovo, il comune di Affi si è notevolmente sviluppato da un punto di vista urbanistico e residenziale, trasformando rapidamente la propria economia da agricola a commerciale, da artigianale ad industriale.