L’ingegneria di Italferr (Gruppo FS Italiane) individua nell’integrazione di modelli e metodologie di sostenibilità la “chiave” per uno sviluppo delle nuove “smart city”  

La realtà urbana contemporanea non può più prescindere da politiche di sviluppo capaci di catturare il valore implicito del cambiamento, accogliendo e valorizzando la capacità generativa della comunità e incorporando la dimensione socio-ambientale come componente strutturale della value chain.
Anche per l’ingegneria infrastrutturale la sfida è cogliere questa emergente prospettiva di trasformazione intravedendone il fondamentale e strategico obiettivo e campo d’azione per le policy urbane.
La «capacità di trasformazione urbana» rappresenta in quest’ottica un potenziale strumento di sviluppo di una città sostenibile che lega interventi di innovazione sociale e rigenerazione urbana nella promozione di un modello di “welfare urbano” in cui la mobilità sostenibile diventa il cardine di quella infrastrutturazione sociale alla base di ogni possibile connessione, l’espressione concreta dell’opportunità intrinseca di un sistema territoriale di fornire agli individui che vi abitano, o vi gravitano, un sempre maggiore livello di qualità della vita.
Risulta pertanto fondamentale attuare un nuovo modello di ingegneria capace di attivare, far crescere, creare le condizioni di innesco di questa latente «capacità di trasformazione urbana» per orientare il cambiamento alla sostenibilità ambientale, alla compatibilità economica, all’innovazione sociale, per promuovere concretamente le infrastrutture come componenti attivi dei processi di strutturazione del paesaggio, di riqualificazione del territorio e di sviluppo delle dinamiche economiche e sociali. L’infrastruttura in questo contesto genera valore non solo in quanto opera, non solo in termini funzionali, ma anche e soprattutto perché determina e contribuisce alla ridefinizione dell’ecosistema nella sua accezione più ampia, assumendo la connotazione di un progetto sociale in un’ottica di inclusività.
La sostenibilità è il motore di un’evoluzione competitiva del sistema infrastrutturale, driver fondamentale per avviare una nuova stagione di ideazione e realizzazione di reti infrastrutturali moderne ed efficienti che rivestono un ruolo chiave nell’indirizzare interventi di rigenerazione del tessuto urbano.
Italferr, la società di ingegneria del Gruppo FS Italiane, impegnata da diversi anni nella ricerca di metodologie e protocolli per valorizzare le scelte sostenibili dei progetti infrastrutturali sviluppati, ha compiuto un percorso importante nell’individuazione di soluzioni efficaci per tradurre concretamente i principi di sostenibilità nell’ambito della realizzazione di opere di grande complessità ingegneristica. Nuove metodologie e protocolli di sostenibilità rappresentano infatti strumenti operativi essenziali per promuovere un innovativo concept di ingegneria che interpreta ciascun progetto come un’opportunità per:
– dialogare con le comunità interessate, focalizzando in ogni territorio e contesto ambientale le esigenze locali;
– valorizzare il territorio di riferimento;
– comunicare alla collettività i benefici indotti dal progetto in maniera chiara e trasparente.

La metodologia per il calcolo dell’impronta climatica dei progetti e il protocollo Envision, impiegati nell’ambito della progettazione di infrastrutture «green», testimoniano in tal senso l’impegno concreto di Italferr nell’individuazione di modelli di orientamento strategico e metodologico per lo sviluppo del sistema infrastrutturale in un’ottica di creazione di valore condiviso per il territorio.  
L’esperienza maturata nell’uso di strumenti innovativi capaci di misurare il valore può essere pertanto riversata in un’analisi puntuale del sistema infrastrutturale delle nostre città al fine di individuare nuove opportunità di trasformazione urbana che promuovono una pianificazione di infrastrutture e trasporti integrata ai processi di pianificazione urbanistica e territoriale secondo un’unitarietà di obiettivi e strategie.
La centralità delle Stazioni come hub della mobilità sostenibile che si inseriscono nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile per facilitare la transizione verso un modello di città resiliente, il ruolo strategico che acquisiscono le aree non più funzionali alle attività ferroviarie del Gruppo FS Italiane nella revisione dei Piani Regolatori, muovono le competenze distintive e caratteristiche del Gruppo in una collaborazione stretta con le amministrazioni locali affinché la sinergia della pianificazione integrata e dell’approccio di sistema porti allo sviluppo di progetti concreti per la promozione della mobilità sostenibile e il governo efficiente del territorio.
Il modello di ingegneria sostenibile messo a punto da Italferr rappresenta in questo contesto la risposta efficace alla necessità di interpretare le esigenze della città contemporanea, una città liquida, dinamica e innovativa nella sua poderosa mutevolezza, per restituire agli spazi pubblici nuova forma, per progettare nuove aree di sviluppo che coniugano territorio, mobilità e trasporti.