A bordo di un kayak, Giulio Valli con il fratello Lorenzo ha osservato le bellezze dell’Italia intera; tremila chilometri di fatica e ammirazione per una terra ricca di bellezze naturali, ma che non vengono tutelate a dovere: BlueKayakDay è nato dalla riflessione sulla problematica dell’inquinamento da rifiuti plastici

L’Italia sia bella, è cosa nota. Non posso quindi dire di aver scoperto bellezze, ma ciò non toglie che io ne sia comunque stato testimone. Lo scorso 21 maggio, in compagnia di mio fratello Lorenzo, ho lasciato Venezia a bordo di un kayak con l’unico obiettivo di raggiungere Genova remando. Dall’insolita ambizione è nato un lento viaggio (raccontato nel blog www.mammavado.in/kayak), la cui prerogativa principale è stata la diversa prospettiva. Ospiti del mare, abbiamo osservato la terra. Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia per poi risalire fino al primo tratto lucano e completare il mar Ionio attraverso la Calabria. Infine, il Tirreno dallo stretto a salire, toccando nuovamente la Basilicata, poi Campania, Lazio, Toscana per approdare in via definitiva a Genova, nell’agognata Liguria.
Da navigante più volte mi sono chiesto quanto fossero effettivamente lunghi questi tremila chilometri di coste, percorsi con la forza delle sole braccia. Cercavo un’equivalenza in termini di ore e provavo allo stesso tempo ad immaginare il numero di pagaiate che avrebbero colmato quella distanza. Da spettatore ho goduto invece la varietà di tutto ciò che, stando fermo, scorreva sotto il nostro sguardo in movimento. In quanto ospiti, però, la nostra attenzione si è naturalmente soffermata sul mare, e non sono servite molte tappe a mettere in luce una problematica – che proprio per sua natura – non si può nascondere: la plastica in mare infatti galleggia. Credo sia sufficiente uno sguardo ad una delle aree tristemente invase dalla assortita gamma di rifiuti plastici per innescare le dovute riflessioni. Nonostante fossimo partiti da piazza San Marco spinti da motivazioni assolutamente estranee ad ogni forma di battaglia ambientale, abbiamo deciso, cammin facendo, di sposare una delle iniziative volte a tutelare l’ambiente. BlueKayakDay è un progetto di sensibilizzazione istituito da MareVivo divisione Canoa e Kayak in collaborazione con la stessa Federazione Italiana Canoa Kayak (FICK). Dopo averlo appoggiato vogliamo oggi invitare tutti a fare lo stesso.
Ringrazio l’amico Antonio Rancati, coordinatore nazionale Cetri-Tires, centro studi europeo sulle teorie della terza rivoluzione industriale del professor. Jeremy Rifkin,  per la bella opportunità di presentare la nostra esperienza alla Camera dei Deputati, davanti a 250 studenti di tutta Italia, che spero segni l’inizio di ulteriori e proficue iniziative volte a creare tra i giovani la necessaria attenzione alla tutela dell’ambiente.
Se volessimo, per concludere, fare un bilancio di quanto visto lungo le nostre coste – liquidando la questione con termini economici – mi verrebbe da dire che in Italia il risultato d’esercizio non è certo proporzionale al patrimonio. In altre parole, al fine di godere appieno delle bellezze naturali delle quali disponiamo, è necessario innanzitutto tutelarle.

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Le foto in kayak sono state realizzate da Davide Corona, Stefano Mascolo e Giulio Valli