Jeremy Rifkin con il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri

ll ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ha incontrato il 22 ottobre al Ministero dell’Economia e delle Finanze l’economista e ambientalista statunitense Jeremy Rifkin. Al centro dell’incontro il Green New Deal italiano ed europeo come cardine delle nuove strategie di sviluppo sostenibile

Rifkin, da oltre 40 anni uno degli anticipatori dei temi ambientalisti, ha espresso grande apprezzamento per il nuovo approccio allo sviluppo sostenibile del Governo italiano, e condiviso la proposta di scorporo degli investimenti ambientali dal calcolo del deficit strutturale.
Abbiamo bisogno di un nuovo approccio per sostenere lo sviluppo ambientale. Abbiamo bisogno di più investimenti, da attuare con le modalità suggerite dall’Italia”, ha dichiarato Rifkin.
Per il ministro Gualtieri “Il Green New Deal è essenziale non solo per contrastare il cambiamento climatico ma anche per rilanciare gli investimenti sostenibili. In questo quadro è necessario aumentare e sostenere gli investimenti pubblici e privati, anche introducendo una Golden Rule per assicurare un trattamento più favorevole agli investimenti sostenibili nell’ambito del Patto di Stabilità e Crescita”.

 

Professor Rifkin perchè ha scelto di incontrare il Ministro Gualtieri?
“Il mio staff mi ha fatto avere una ricerca in cui viene riportata un’importante proposta del Ministro per la nuova Commissione UE e sono rimasto colpito perché si tratta della stessa proposta del mio nuovo libro “The Green New Deal”. La proposta del Ministro è veramente importante perché sostiene la creazione di una green bank in ogni nazione e ogni regione di ogni nazione. Come ho scritto nel mio libro queste poi devono emettere dei green bond”.

 

E chi investe in questi Bond? 
I biliardi di dollari dei fondi pensione degli investitori istituzionali in uscita dagli investimenti nei carburanti fossili che crollano e che sono alla disperata ricerca di investimenti green per la realizzazione di grandi infrastrutture in determinate Regioni. Il Ministro ha poi aggiunto una cosa molto interessante sulla regola europea di non superare il 3% di deficit sul pil annuale. Ha quindi aggiunto fare un’eccezione e cambiare il patto di stabilità. Solo avviando questo New Green Deal possiamo far fronte al Climate Change e alle sue conseguenze. Dobbiamo ragionare su queste infrastrutture che producono nuovi business e nuovi posti di lavoro e dire che si può andare oltre il limite di deficit stabilito perché sappiamo che l’investimento di quei soldi in nuove opportunità ed efficienza ed andare verso una società senza emissioni di carbonio. È una cosa da discutere a Bruxelles e io lo farò”.

Jeremy Rifkin, con il suo direttore europeo Angelo Consoli,
in un dialogo molto costruttivo con il Ministro Gualtieri